I Art. Da una idea intelligente nasce il progetto per la rete di residenze d’artista in Sicilia! E poi danza, arte, cinema e cultura!! Incredibile opportunita’ per fare turismo e promozione!

Il bando per residenze artistiche “I Art”, progetto che coinvolge ben 30 comuni della Sicilia,  e’ appena scaduto.

Lucenzo Tambuzzo e’ l’ideatore di questo progetto diffuso che mira a promuovere e produrre l’arte contemporanea in relazione con l’identità siciliana.

Lucenzo Tambuzzo si racconta:
Ho lasciato  Londra e una carriera devota ai target finanziari per tornare in Sicilia e occuparmi di cose che hanno per me hanno un valore umano, e qui in tal senso c’è tanta ricchezza. Mi occupo di ideare e gestire grandi eventi per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, per lo sviluppo turistico culturale e per la promozione delle arti nelle aree decentrate. In questo ambito la comunità europea offre di certo grandi opportunità.
Aggrego persone e istituzioni che possano lavorare insieme su iniziative mirate a esaltare la diversità e la cultura profonda di ogni luogo e delle comunità che lo abitano, a partire dalla sua memoria vivente e dagli aspetti più intimi. 
I Art è uno dei tanti progetti di valorizzazione delle identità locali che ho ideato. Il progetto nasce da un manifesto che ho scritto nel 2007 e che è stato già presentato in Libano, Spagna e Malta. La riflessione che sta alla base dell’idea di I Art è che le tradizioni orali e le forme identitarie sono spesso viste, a mio avviso, come elementi immutabili, come forme e codici che abbiamo ereditato dal passato e che dobbiamo sterilmente consegnare al futuro, senza fecondarle con le nostre emozioni. L’arte contemporanea può fare tutto questo. Abbiamo quindi intercettato un bando del PO FESR per mettere su un progetto quanto più condiviso possibile sia a livello istituzionale che artistico.
L’idea ultima è quella di creare un nuovo codice estetico in grado di ridefinire l’immagine e l’immaginario dei luoghi, che sia in grado di superare gli stereotipi in cui la Sicilia è vincolata da secoli. A partire dall’isola, I Art vuole proporsi come un forza centrifuga e propulsiva verso forme e vite periferiche che aborre le immagini stereotipate e standardizzate e celebra le forme uniche e irripetibili.

I WORLD lavora da anni sulle identità delle comunità del mediterraneo, per poterle identificare e valorizzare con progetti concreti. Negli ultimi tempi la parola identità è tra le più inflazionate, la si usa per ogni occasione, dal piatto tipico all’evento di folklore, magari inventato ad hoc per richiamare turisti in cerca di qualcosa di particolare e suggestivo, senza che ci sia una reale valenza antropologica. Noi la riferiamo agli aspetti più autentici di un territorio, per esempio al patrimonio culturale immateriale, così come definito dall’UNESCO nella Convenzione del 2003, che comprende saperi millenari, celebrazioni religiose e pagane, canti, danze e forme teatrali secolari, luoghi legati all’immaginario mitologico o alla storia e tanto altro. E’ proprio all’attuazione di tale convenzione che I WORLD lavora. Abbiamo ideato i Registri delle Eredità Immateriali che sono l’attuazione a livello territoriale della Convenzione UNESCO del 2003 e che sono stati istituiti con leggi e decreti in molti paesi mediterranei, tra cui Sicilia, Tunisia, Spagna, Portogallo, Malta e Grecia. In tali registri identifichiamo le più alte forme identitarie delle comunità locali e, in collaborazione con le istituzioni, le mettiamo al centro delle politiche culturali, economiche e sociali, affinché si possano immaginare e attuare nuovi modelli di sviluppo sostenibili centrati sulle comunità e i territori. A tal fine svolgiamo un’incessante e continuativa azione progettuale a valere sui fondi dell’Unione Europea e sui programmi di cooperazione internazionale.

L’identità è quel nucleo di verità e l’espressione degli aspetti più autentici di un territorio e di una comunità, una cosa un po’ difficile da trovare nella cultura dell’apparenza e della globalizzazione in cui ci troviamo immersi. Uno degli elementi fondamentali delle identità è certamente il patrimonio culturale immateriale e la memoria vivente dei luoghi. La Sicilia non ha un’identità, ma mille identità, visibili nell’impressionante stratificazione culturale dei popoli che l’hanno conquistata che la rendono la vera sintesi culturale dell’Euromediterraneo.

Tra gli obiettivi del progetto è interessante il punto: destagionalizzare i flussi turistici in entrata. In Sicilia il turismo è soprattutto sinonimo di stagione estiva ed è legato ai luoghi di mare o al più ai siti archeologici mentre, come sappiamo, ci sono mete nel mondo frequentate tutto l’anno perché ricche di possibilità e sedi di eventi unici.

La parola magica è “unicità”. Tutti i comuni siciliani hanno cose assolutamente uniche da offrire, dalle loro ricette millenarie al paesaggio, dagli artigianati alla loro straordinaria storia. In Sicilia si dovrebbe venire tutto l’anno. Un progetto non potrà mai cambiare le sorti di una regione, ma può suggerire e sperimentare nuovi modelli ripetibili con successo. Occorre un’azione coordinata tra regione e comuni, operatori e ristoratori, musei, associazioni culturali e tutti quanti compresi nella filiera turistico-culturale.
È essenziale un’azione di sistema e programmata sul lungo periodo. In tal senso stiamo redigendo un piano di azione locale in collaborazione con tutti i soggetti della filiera per poter orientare la nuova programmazione 2014-2020 e il piano triennale del turismo. Stiamo anche portando avanti diversi progetti di cooperazione internazionale per creare percorsi turistici alternativi che possano destagionalizzare le presenze.

Il benefit principale,il più stimolante è la possibilità che avranno gli artisti selezionati di stare per un mese a contatto con un nuovo mondo di grande bellezza naturale, ricco di storia, cultura e di alto spessore umano e l’opportunità di entrare in relazione con persone e luoghi e di creare uno scambio reciproco. I Art realizzerà anche un documentario sui lavori degli artisti, che sarà circuitato nei ventitré centri culturali polivalenti che il progetto realizza. Gli obblighi per gli artisti saranno di produrre nuove opere ispirate alle identità dei territori ospitanti.

Le opere saranno devolute ai comuni ospitanti che si impegnano a fornire tutte le garanzie di conservazione e promozione delle opere. Tuttavia, considerando che ci saranno anche opere di arte digitale, molti lavori saranno fruibili on line e con mezzi multimediali.

I Art sta selezionando ventitré assistenti per i centri culturali polivalenti e trentadue ricercatori locali. Gli assistenti saranno responsabili per tutte le attività che si svolgeranno nei centri culturali fino alla fine del progetto, mentre i ricercatori locali si occuperanno di fare ricerche antropologiche e documentazione audiovisiva sul patrimonio immateriale dei territori partner del progetto.

I Art complessivamente contrattualizzerà un centinaio di persone per un periodo limitato tra artisti, tecnici, assistenti, ricercatori ecc. Quindi di per sé non potrà di certo arginare la disoccupazione in Sicilia. L’obiettivo di I Art è però di attivare un processo che possa creare un effetto moltiplicatore dell’occupazione attraverso la valorizzazione delle risorse locali, la destagionalizzazione del turismo grazie a itinerari culturali innovativi realizzati dal progetto e la creazione di nuove forme che potranno avere nuove applicazioni, è questa la vera grande sfida sul fronte occupazionale.

Tutti sappiamo quanto è importante la cultura in Sicilia. È forse la regione con la più alta concentrazione di beni culturali materiali e immateriali al mondo. Di certo è la regione con il più alto numero di siti Unesco, è necessario pianificare e organizzare le risorse culturali e inserirle in un coerente piano turistico in grado di utilizzare al meglio tutto ciò, ma questo presuppone una capacità di programmazione e concertazione vera che possa risolvere le criticità infrastrutturali e migliorare i servizi.  Dostoevskij  dice che la bellezza salverà il mondo, e l’arte può aiutare l’uomo a vederla.

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